Non ho più scritto perchè mi rendo conto che a volte non ho proprio niente da dire...
non so come auto aiutarmi a dimagrire... Non trovo quella cosa che mi scattava in testa prima la spinta per essere ascetica e intoccabile.
Ho visto una foto che mi hanno fatto durante una cena di lavoro mentre mangiavo (ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!VI ODIO!!!!!) e presa da dietro... Santa miseria schifa!!! ma sono una PORTAEREI!!!!!! ma come si fa???? ma che cavolo! è quasi giugno cacchio non posso essere così...
Adesso che potrei già vivere da sola mi fanno mille casini con allacciamenti luce e gas... ke palle così niente restrizioni... i miei mi ingozzano come un' oca all' ingrasso e nessuno mi lascia digiunare. DEVO TROVARE LA FORZA.
lunedì 17 maggio 2010
lunedì 26 aprile 2010
le cose che nessuno sa..
La fame mi fa andare fuori di testa, è come un pugno nello stomaco a 100 km orari, è la sensazione che odio di più al mondo.
Per questo scrivo, e anche perchè sn giorni che non mangio nulla e faccio l' impossibile per dimagrire ed invece rimango dello stesso schifoso peso.
Scrivo per rabbia, scrivo perchè in questa cosa NESSUNO mi capisce...
LA FAME SONO IO
Per questo scrivo, e anche perchè sn giorni che non mangio nulla e faccio l' impossibile per dimagrire ed invece rimango dello stesso schifoso peso.
Scrivo per rabbia, scrivo perchè in questa cosa NESSUNO mi capisce...
LA FAME SONO IO
Semplicemente, senza che un solo angolo del suo volto si muovesse,
e assolutamente in silenzio, iniziò a piangere,
in quel modo che è un modo bellissimo, un segreto di pochi, piangono solo con gli occhi,
come bicchieri pieni fino all'orlo di tristezza, e impassibili mentre quella goccia di troppo alla fine li vince
e scivola giù dai bordi, seguita poi da mille altre,
e immobili se ne stanno lì mentre gli cola addosso la loro minuta disfatta.
Alessandro Baricco, Castelli di Rabbia
e assolutamente in silenzio, iniziò a piangere,
in quel modo che è un modo bellissimo, un segreto di pochi, piangono solo con gli occhi,
come bicchieri pieni fino all'orlo di tristezza, e impassibili mentre quella goccia di troppo alla fine li vince
e scivola giù dai bordi, seguita poi da mille altre,
e immobili se ne stanno lì mentre gli cola addosso la loro minuta disfatta.
Alessandro Baricco, Castelli di Rabbia
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